Le due ruote parlano italiano.
Che il connubio tra l’Italia e le due ruote sia sempre stato in grado di regalare emozioni forti è cosa risaputa. A confermare la regola, nel caso ce ne fosse il bisogno, provvederà a settembre la nostra Milestone, che con questo Super-Bikes Riding Challenge, pluriatteso seguito di una serie fermatasi al volgere del millennio, intende lanciare un poderoso guantone di sfida a tutte le simulazioni di motocicletta (o presunte tali) che da qualche tempo hanno invaso il mercato dei videogame.
L’obiettivo dichiarato è, senza mezzi termini, quello di primeggiare. E i numeri ci sono tutti: l’ultimo nato della software house di Antonio Farina può infatti fregiarsi della presenza di oltre quaranta modelli provenienti da tutti i maggiori produttori del settore (e non stiamo parlando dei “soliti” Honda, Yamaha e Ducati, ma anche di marchi storici come Agusta, Kagiva, Magni, Suzuki, Triumph, Voxan…), della possibilità di gareggiare su più di cinquanta tracciati differenti (tra i quali spicca l’unica versione videoludica di Assen aggiornata al 2006) e di due modalità di gioco distinte (il più classico Campionato e una modalità RPG mutuata dall’illustre precedente Squadra Corse Alfa Romeo) capaci di tenere desto a lungo l’interesse del giocatore.
Le credenziali sono ottime anche sotto il profilo tecnico. I modelli poligonali e le mappe dei tracciati sono una vera gioia per gli occhi, a riprova di quanto ormai l’architettura della console Sony sia stata perfettamente assimilata dallo staff milanese, mentre autentici tocchi di classe come le dettagliatissime animazioni dei piloti o la pedissequa resa al dettaglio di tutti i cockpit delle due ruote tradiscono la feroce passione per la disciplina dei suoi componenti. Per averne definitiva conferma basterà selezionare la visuale dal casco del pilota ed apprezzare il progressivo avvicinarsi e allontanarsi del manubrio in accordo con la sua postura.
Licenze prestigiose, soluzioni grafiche all’avanguardia e modalità di gioco originali non bastano però da sole a staccare in curva concorrenti di blasone quali un MotoGP’06 o un Tourist Trophy. Ciò che SBRC propone, allo scopo di sverniciare una volta per tutte le fiancate avversarie, è un sistema di gioco che senza timore osiamo definire iperrealistico. Eh, si: mettersi alla guida di uno dei bolidi digitali approntati con dovizia di dettaglio da Milestone è esperienza radicalmente diversa da quella più tipicamente arcade proposta dalla maggioranza degli esponenti del settore. Se vorrà terminare una gara sulle proprie gambe, prima ancora che in testa al gruppo, il giocatore dovrà evitare accuratamente di impostare una curva in maniera errata, di tentare una piega a velocità ridicola o di finire con le ruote sull’erba a trecento chilometri all’ora. In caso contrario il gioco non concederà sconti, ma omaggerà le pulsioni voyeuristiche del player con una spettacolare sequenza del plastico volo del pilota. Il tutto mentre la tenace AI degli avversari digitali farà loro guadagnare eoni di vantaggio in pista e in classifica.
Non è però il caso di intimorirsi. Un pratico ed intelligente tutorial provvederà a guidare i primi passi di tutti gli aspiranti biker digitali e ad instradarli verso la conquista di tutti i trofei che il gioco metterà a disposizione.

Non esistono uomini che vincono o perdono...
... esistono uomini che combattono o non combattono.
Noi combattiamo per voi, voi combattere per noi!
- Curva Sud AsRoma -


